Tra realtà e interpretazione, il percorso fotografico di Alfonso delli Carri

Inaugurata “Gli occhi, lo sguardo, il tempo”, l’antologica curata da Guido Pensato con 90 scatti in bianco e nero. La mostra sarà visitabile fino al 10 ottobre

Una serata dedicata alla fotografia, allo sguardo e al rapporto tra immagini e tempo. È stata inaugurata venerdì 25 settembre nella Sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia la mostra “Gli occhi, lo sguardo, il tempo” di Alfonso delli Carri, curata da Guido Pensato.

Un pubblico numeroso ha partecipato all’inaugurazione, accompagnando l’apertura di un percorso espositivo che raccoglie 90 fotografie rigorosamente in bianco e nero, selezionate all’interno di oltre trent’anni di attività dell’autore.

Le immagini, realizzate in momenti e contesti differenti, sono state messe in relazione tra loro per restituire la varietà e, allo stesso tempo, la coerenza della ricerca di delli Carri.

Novanta scatti tra memoria, ricerca e sperimentazione

La mostra attraversa le molteplici possibilità espressive della fotografia: documentazione, memoria, sperimentazione, intuizione e osservazione.

Alcuni lavori nascono da progetti specifici, altri riemergono dall’archivio dell’autore e acquistano nuovi significati proprio attraverso il confronto con fotografie realizzate in epoche diverse.

Il risultato è un percorso nel quale immagini apparentemente lontane riescono a dialogare tra loro, creando nuove relazioni formali e concettuali.

Il tempo come elemento centrale della mostra

Uno dei temi principali individuati dal curatore Guido Pensato è proprio il tempo.

Non soltanto quello che la fotografia riesce a fermare nell’istante dello scatto, ma anche il tempo necessario perché un’immagine possa essere riscoperta, riletta e assumere un significato differente.

La versatilità e l’eclettismo di Alfonso delli Carri diventano così parte integrante di una ricerca che si è sviluppata attraverso continuità, cambiamenti e nuove interpretazioni.

Secondo Pensato, le fotografie chiedono all’osservatore di non fermarsi alla prima impressione, ma di concedere tempo allo sguardo, cercando dettagli, relazioni e significati che emergono progressivamente.

Gli occhi, lo sguardo, il tempo

Il titolo della mostra sintetizza la riflessione alla base dell’intero percorso.

Gli occhi rappresentano il primo contatto con ciò che ci circonda; lo sguardo diventa un atto di interpretazione e scelta; il tempo, infine, modifica il rapporto con le immagini e il significato che attribuiamo loro.

La fotografia viene così presentata non come una semplice registrazione della realtà, ma come uno spazio aperto nel quale entrano in gioco memoria, esperienza e capacità interpretativa.

È in questa prospettiva che il visitatore può diventare una sorta di “co-autore”, chiamato a completare e rileggere le immagini attraverso il proprio sguardo.

Filippo Santigliano: valorizzare la fotografia e gli artisti del territorio

Ad aprire la serata è stato il presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia Filippo Santigliano, che ha ricordato il ruolo assunto dalla fotografia all’interno del percorso culturale della Fondazione.

«La fotografia è uno degli strumenti attraverso cui possiamo imparare a guardare la realtà con maggiore attenzione», ha sottolineato Santigliano.

L’antologica dedicata ad Alfonso delli Carri si inserisce quindi in una programmazione che unisce la promozione della cultura fotografica alla valorizzazione degli artisti del territorio.

Il legame con la comunità fotografica foggiana

Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto anche Alfredo Ingino, vicepresidente del Foto Cine Club di Foggia, realtà con cui delli Carri ha condiviso una lunga esperienza nel campo della fotografia e della formazione.

La presenza del Foto Cine Club ha sottolineato il forte legame dell’autore con la comunità fotografica cittadina e con un’attività che, nel corso degli anni, si è sviluppata non soltanto attraverso la produzione artistica, ma anche tramite insegnamento e divulgazione.

Alfonso delli Carri racconta il proprio percorso

A chiudere gli interventi è stato lo stesso Alfonso delli Carri, che ha accompagnato il pubblico all’interno del proprio lavoro.

«Ogni fotografia nasce da un incontro», ha spiegato l’autore, sottolineando come alcune immagini derivino da situazioni cercate, mentre altre nascano da episodi imprevisti che spingono a fermarsi e osservare.

Con il passare del tempo, quelle stesse immagini possono tornare a parlare in modi diversi, acquisendo significati nuovi rispetto a quelli iniziali.

Tra narrazione e astrazione

Le 90 fotografie in mostra si muovono tra narrazione e astrazione, presenza e assenza, luoghi affollati e spazi silenziosi.

Persone, ambienti, gesti e situazioni diventano parte di un percorso nel quale la fotografia è utilizzata tanto per raccontare quanto per suggerire.

L’esposizione non propone quindi una lettura unica, ma lascia spazio all’esperienza personale di chi osserva.

La mostra fino al 10 ottobre

“Gli occhi, lo sguardo, il tempo” sarà visitabile fino al 10 ottobre 2026 nella Galleria della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, in via Arpi 152.

La mostra è aperta dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00. Domenica e festivi chiuso.

L’ingresso è libero.