Alla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia un viaggio controvento tra Tremiti, Alicudi, Stromboli e le storie di chi ha scelto di vivere lontano dalle rotte più conosciute
Un viaggio lontano dalle immagini da cartolina, alla ricerca non soltanto dei luoghi ma soprattutto delle persone che li abitano. È quello raccontato da Riccardo Finelli lunedì 21 settembre nella Sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, ospite della rassegna “Think, write, lead” con il libro Oltremare. Viaggio controvento nelle microisole italiane.
A dialogare con l’autore è stata la giornalista e blogger Sara Pacella, accompagnando il pubblico attraverso alcune delle nove microisole esplorate da Finelli soprattutto nei mesi autunnali e invernali.
Una scelta precisa, quella di viaggiare fuori stagione, per osservare le isole quando si attenua la dimensione turistica e diventano più visibili la quotidianità, le difficoltà e le contraddizioni di chi ha scelto di viverci tutto l’anno.
Tremiti, Alicudi e Stromboli nel racconto di “Oltremare”
Nel corso della serata sono state evocate, tra le altre, le Isole Tremiti, Alicudi e Stromboli.
Tre realtà profondamente differenti che hanno permesso di entrare nel cuore della narrazione di Finelli: territori nei quali la distanza dalla terraferma non rappresenta soltanto una condizione geografica, ma influenza concretamente le abitudini, le possibilità e le scelte degli abitanti.
Il libro prova proprio a raccontare questa dimensione, spostando l’attenzione dalla bellezza dei paesaggi alla vita reale delle comunità insulari.
Alicudi, dietro l’immagine dell’isola incontaminata
Particolarmente suggestivo il passaggio dedicato ad Alicudi, descritta dall’autore come una sorta di “isola noir”.
Dietro l’immagine luminosa e apparentemente incontaminata emergono infatti episodi e storie dai contorni più oscuri, vicende poco conosciute che contribuiscono a restituire un ritratto dell’isola lontano dalla rappresentazione esclusivamente turistica.
È uno degli esempi attraverso cui Finelli mostra come fermarsi e ascoltare possa modificare profondamente lo sguardo su un luogo.
Stromboli e la complessità della vita quotidiana
Con Stromboli, invece, il racconto si è concentrato sulle difficoltà concrete che accompagnano la vita su un’isola.
La bellezza del paesaggio e la natura estrema convivono con la necessità quotidiana di misurarsi con servizi, collegamenti e risorse inevitabilmente condizionati dall’insularità.
Finelli ha descritto gli abitanti come persone chiamate spesso a scegliere tra ciò che è utile e ciò che è davvero indispensabile, mettendo in evidenza la distanza tra l’esperienza temporanea del visitatore e quella di chi vive stabilmente sull’isola.
Le storie di chi resta, parte e ritorna
Il punto di vista che attraversa Oltremare è proprio questo: non raccontare le isole per ciò che mostrano, ma per ciò che rivelano quando ci si ferma ad ascoltare.
Finelli cerca il genius loci attraverso le persone, raccogliendo storie di chi resta, di chi decide di partire e di chi ritorna.
Paure, speranze, tragedie e scommesse quotidiane diventano così parte di un racconto nel quale il territorio e le vite individuali sono strettamente intrecciati.
Ne emerge una narrazione che combina viaggio, osservazione e testimonianza, spostando continuamente lo sguardo dalla geografia alle comunità.
Guardare la terraferma dal mare
Il viaggio diventa anche un esercizio di cambio di prospettiva.
Non si tratta soltanto di chiedersi cosa ci sia oltre il mare, ma di provare a comprendere come la terraferma possa apparire osservata dal mare.
È da questo rovesciamento del punto di vista che nasce il racconto di Finelli, fatto di appunti di viaggio, storie di vita e riflessioni sul rapporto tra persone e luoghi.
Temi come isolamento, appartenenza, resistenza, desiderio di partire, comunità e futuro attraversano così l’intero percorso.
Think, write, lead: libri per osservare il mondo da altre prospettive
La serata è stata aperta dai saluti del presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia Filippo Santigliano e dall’introduzione del vicepresidente Alfonso De Pellegrino.
L’incontro con Riccardo Finelli ha rappresentato un nuovo appuntamento di “Think, write, lead”, la rassegna dedicata a libri e autori capaci di offrire prospettive differenti sul mondo e sulla contemporaneità.
Con Oltremare, il viaggio nelle microisole italiane diventa così un modo per interrogarsi sulle relazioni tra territori e persone e per scoprire che, quando finiscono le rotte più conosciute, possono cominciare storie che meritano di essere ascoltate.