Philantropea Salerno 2026: al Complesso San Michele il confronto sul welfare di comunità nel Sud Italia

Il 24 settembre enti non profit, fondazioni, imprese e pubbliche amministrazioni si incontrano a Salerno per costruire nuove alleanze e condividere esperienze, dati e prospettive

Il 24 settembre 2026, dalle 14:00 alle 20:00, il Complesso San Michele di Salerno ospiterà “Philantropea Salerno – Radici e relazioni che fanno comunità”, appuntamento territoriale dedicato al welfare di comunità nel Sud Italia.

L’incontro riunirà enti non profit, fondazioni, imprese e pubbliche amministrazioni con l’obiettivo di favorire nuove connessioni tra soggetti diversi e condividere esperienze, dati e prospettive sul futuro del territorio.

L’iniziativa è promossa da Italia non profit e Open Giving Foundation, co-progettata e sostenuta da Fondazione Carisal e Fondazione Banco di Napoli, con il patrocinio della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e Isole, del Comune di Salerno e di Confindustria Salerno.

Un confronto sul welfare di comunità nel Mezzogiorno

Al centro di Philantropea Salerno 2026 c’è la volontà di superare la logica degli interventi isolati e promuovere un modello di welfare fondato su partecipazione, corresponsabilità e collaborazione.

La prospettiva è quella di costruire alleanze più solide tra Terzo Settore, istituzioni, imprese, fondazioni e comunità, mettendo in comune competenze e risorse per elaborare risposte più efficaci e durature ai bisogni sociali.

Per Fondazione Carisal, l’appuntamento rappresenta anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra gli attori che operano sul territorio.

«Mettere in comune esperienze, competenze e visioni significa creare le condizioni per nuove collaborazioni e per un impatto più significativo e duraturo sul territorio», sottolinea il presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino.

Fondazioni e territorio: dalla solidarietà alle nuove alleanze

Anche la Fondazione Banco di Napoli guarda a Philantropea come a un’occasione per valorizzare solidarietà, partecipazione e responsabilità sociale.

Il presidente Orazio Abbamonte evidenzia in particolare il valore di iniziative capaci di mettere al centro persone e comunità, collegando dimensione economica, culturale e sociale.

L’obiettivo è dunque andare oltre il semplice sostegno economico e costruire modelli di collaborazione più strutturati, in grado di accompagnare nel tempo lo sviluppo delle comunità.

Dati inediti su Terzo Settore e filantropia nel Sud

Nel corso del pomeriggio saranno presentati dati inediti sul Terzo Settore e sulla filantropia nel Sud Italia.

Accanto ai dati troveranno spazio esperienze concrete, comprese quelle che hanno incontrato difficoltà o non hanno prodotto i risultati attesi.

La scelta di includere anche le criticità nasce dalla volontà di sviluppare un confronto realistico sulla qualità delle collaborazioni e su ciò che può renderle realmente efficaci.

Philantropea vuole così trasformare il dialogo tra soggetti diversi in uno strumento di apprendimento condiviso e di costruzione di nuove opportunità.

Imprese, fondazioni e Terzo Settore oltre il contributo occasionale

Uno dei temi principali sarà il rapporto tra imprese, fondazioni e territorio, con particolare attenzione alla necessità di superare collaborazioni basate esclusivamente su sponsorizzazioni o contributi occasionali.

Al centro del confronto ci saranno anche le relazioni tra soggetti pubblici e privati non profit, attraverso strumenti come bandi, co-progettazione e amministrazione condivisa.

La riflessione riguarderà quindi non soltanto quali strumenti utilizzare, ma soprattutto la qualità delle relazioni che si costruiscono nel tempo.

Come sottolinea Mara Moioli, Founder di Italia non profit, Philantropea nasce proprio per creare uno spazio nel quale mettere insieme dati, esperienze e punti di vista e comprendere «cosa funziona, cosa può essere migliorato e come costruire alleanze più efficaci».

Il ruolo dei giovani nel ricambio del Terzo Settore

Tra gli argomenti al centro della giornata ci sarà anche il ruolo delle nuove generazioni.

I giovani saranno osservati come possibili attivatori di cambiamento e come elemento centrale per il ricambio generazionale nel Terzo Settore.

Il tema si inserisce in una riflessione più ampia sulla capacità delle organizzazioni di rinnovarsi, sviluppare nuove competenze e costruire forme di partecipazione adeguate ai cambiamenti sociali.

La rete dei partner di Philantropea

A sostenere l’evento è anche l’intera rete dei partner di Philantropea: Banca Etica, TeamSystem, Fondazione Unipolis, Polyedros, Dussmann Italia, Entain Italia, Fondazione Marazzina, On – Trasformazioni Generative, STMicroelectronics Foundation, Granter e For non profit.

Una rete ampia e diversificata che riflette la natura stessa dell’iniziativa, fondata sulla capacità di mettere in relazione soggetti provenienti da mondi differenti ma accomunati dall’interesse per lo sviluppo sociale dei territori.

Philantropea Salerno 2026: informazioni e partecipazione

“Philantropea Salerno – Radici e relazioni che fanno comunità” si terrà giovedì 24 settembre 2026, dalle 14:00 alle 20:00, presso il Complesso San Michele di Salerno.

L’evento si svolgerà in presenza e su invito.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito della Fondazione Carisal.

Per verificare l’eventuale disponibilità di posti è possibile scrivere a iniziative@italianonprofit.it