Dall’esperienza di SUDdiVISIONI alla proposta di una piattaforma permanente per rafforzare Terzo settore, reti territoriali e innovazione sociale nel Mezzogiorno
La Consulta delle Fondazioni del Sud e delle Isole può assumere un ruolo sempre più strategico nel contrastare il divario territoriale che caratterizza anche il sistema della filantropia italiana. La distribuzione storica dei patrimoni delle Fondazioni di origine bancaria ha infatti determinato una maggiore concentrazione delle risorse nel Centro-Nord, mentre il Mezzogiorno dispone di una capacità erogativa più limitata a fronte di bisogni sociali spesso maggiori.
Una condizione strutturale che richiede di andare oltre la semplice redistribuzione delle risorse. La sfida è rafforzare la capacità dei territori meridionali di generare, attrarre e moltiplicare investimenti sociali, sostenendo contemporaneamente le organizzazioni, le competenze e le reti che operano nelle comunità.
Il ruolo delle Fondazioni come presìdi dei territori
In questo scenario, le Fondazioni di origine bancaria del Mezzogiorno possono svolgere una funzione che supera quella di semplici soggetti erogatori.
La loro vicinanza alle comunità consente di conoscere direttamente bisogni, criticità e potenzialità dei territori, sostenere il Terzo settore, favorire la nascita di collaborazioni e accompagnare nel tempo le organizzazioni locali.
L’obiettivo diventa quindi trasformare le risorse filantropiche in strumenti capaci di produrre capitale sociale, innovazione ed economia sociale, rafforzando l’autonomia e la capacità progettuale delle comunità.
SUDdiVISIONI, un primo modello di collaborazione
È in questa prospettiva che si inserisce SUDdiVISIONI, l’avviso straordinario sperimentale promosso da ACRI e dalla Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e delle Isole.
L’iniziativa ha previsto una dotazione complessiva di 2 milioni di euro per sostenere progettualità nei settori dell’educazione e della formazione, del volontariato, dello sport, dell’ambiente, dell’arte e della cultura.
Al di là delle risorse messe a disposizione, SUDdiVISIONI ha rappresentato un’esperienza significativa perché ha mostrato la possibilità per le Fondazioni meridionali di fare sistema, condividere una visione e costruire strumenti comuni.
La proposta: rendere SUDdiVISIONI una piattaforma permanente
Dall’esperienza maturata nasce una proposta rivolta ad ACRI: trasformare SUDdiVISIONI da sperimentazione straordinaria a piattaforma permanente per l’innovazione sociale nel Mezzogiorno.
Non si tratterebbe semplicemente di rendere periodico un bando, ma di costruire uno strumento continuativo attraverso il quale le Fondazioni della Consulta possano promuovere progettualità comuni, sostenere reti territoriali, favorire lo scambio di competenze e accompagnare nel tempo gli enti del Terzo settore.
In questa prospettiva, SUDdiVISIONI potrebbe evolvere da strumento prevalentemente finanziario a una vera e propria infrastruttura di prossimità per il Mezzogiorno, costruita e governata dalle Fondazioni che operano direttamente in questi territori.
Un nuovo patto di sistema tra Nord e Sud
La funzione della Consulta, coordinata dal presidente della Fondazione Carisal Domenico Credendino, assume così una valenza strategica.
Il punto non è contrapporre il sistema filantropico del Nord a quello del Sud, ma costruire un nuovo patto di sistema nel quale le Fondazioni del Centro-Nord continuino a esercitare una funzione di solidarietà interterritoriale e quelle meridionali vengano sempre più riconosciute e sostenute nel loro ruolo di presìdi dello sviluppo locale.
Il Mezzogiorno, in questa visione, non è soltanto destinatario di risorse provenienti dall’esterno, ma diventa protagonista nella definizione delle strategie e degli strumenti necessari alla propria crescita sociale.
Dalle risorse al capitale sociale
Affrontare il divario Nord-Sud nella filantropia significa quindi intervenire anche sulla capacità dei territori di costruire relazioni, competenze, progettualità e organizzazioni solide.
Le Fondazioni di origine bancaria del Sud possono contribuire a questo processo trasformandosi sempre più in infrastrutture di prossimità, capaci di mettere in relazione istituzioni, Terzo settore, comunità e risorse filantropiche.
È su questa capacità di generare reti e accompagnare processi di lungo periodo che può costruirsi un modello di sviluppo nel quale le risorse non producano soltanto singoli interventi, ma contribuiscano a creare innovazione sociale e sviluppo duraturo.
La prospettiva indicata dalla Consulta è dunque quella di un Mezzogiorno che non rimanga una periferia da sostenere, ma diventi protagonista della propria infrastrutturazione sociale, facendo delle Fondazioni uno dei motori di questo processo.
Salerno, 28 agosto 2026
Ufficio Stampa Fondazione Carisal