Foggia, successo per “Ché Storia”: Benedetta Calandra racconta l’Argentina tra passato e presente

Grande partecipazione per il secondo appuntamento della rassegna: un viaggio tra memoria, crisi e nuovi equilibri politici

Grande partecipazione di pubblico per il secondo appuntamento di “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”, che ha visto protagonista la professoressa Benedetta Calandra, ospite della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, venerdì 24 aprile 2026.

Un incontro intenso e coinvolgente che ha offerto una riflessione articolata sulle trasformazioni storiche e politiche dell’Argentina, mettendole in dialogo con la storia italiana.


Un format che unisce storia e attualità

5

Ad aprire la serata è stato il presidente della Fondazione, Filippo Santigliano, che ha sottolineato il successo della rassegna “Ché Storia”, capace di coniugare rigore scientifico e divulgazione.

Nonostante la collocazione in una data particolare – alla vigilia di un lungo fine settimana – l’incontro ha registrato un’ottima affluenza, confermando l’interesse del pubblico per iniziative culturali di qualità.


Argentina e Italia: un viaggio tra storia e identità

L’intervento di Benedetta Calandra ha proposto un percorso “andata e ritorno” tra Argentina e Italia, non solo geografico ma soprattutto storico e culturale.

Docente di Storia e Istituzioni delle Americhe presso l’Università di Bergamo, Calandra ha raccontato un’Argentina complessa e stratificata, segnata da profonde contraddizioni e da un’identità costruita nel tempo attraverso migrazioni, conflitti e trasformazioni sociali.

Un racconto che ha evocato simboli e immagini fortemente radicati nell’immaginario collettivo:

  • la Pampa
  • il mate
  • i desaparecidos
  • le dittature militari
  • figure iconiche come Evita Perón e Diego Armando Maradona

Dalla storia del Novecento all’attualità politica

Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dell’Argentina contemporanea, oggi guidata dal presidente Javier Milei.

Un Paese attraversato da tensioni e divisioni, le cui radici affondano nelle vicende del Novecento, tra crisi economiche ricorrenti e cambiamenti politici radicali.

L’intervento ha offerto strumenti utili per comprendere le dinamiche attuali, evidenziando i legami tra memoria storica e trasformazioni del presente.


Un dibattito partecipato e coinvolgente

L’incontro, moderato dal giornalista Enrico Ciccarelli, ha visto una forte partecipazione del pubblico, che ha animato il dibattito con numerosi interventi e domande.

Un confronto vivo e stimolante che ha confermato il valore della rassegna come spazio di dialogo e approfondimento.


Prossimo appuntamento con “Ché Storia”

Il ciclo proseguirà giovedì 7 maggio 2026, alle ore 18:30, con il professor Alessandro Campi, ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Perugia e direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.

Campi presenterà il saggio:
“Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile” (Le Lettere, 2025).


Cultura come chiave per comprendere il presente

L’appuntamento con Benedetta Calandra conferma il successo di “Ché Storia” come format capace di rendere la storia uno strumento vivo per interpretare la contemporaneità.

Un viaggio tra passato e presente che continua a coinvolgere il pubblico e a stimolare riflessioni sui grandi temi del nostro tempo.