Foggia, Anna Foa presenta “Mai più”: memoria, storia e attualità al centro di “Letture disVelate”

Grande partecipazione in Fondazione per il saggio sulla Shoah: confronto con Enrico Infante e Valentina Lucianetti

Sala gremita e pubblico delle grandi occasioni, mercoledì 22 aprile 2026, per il terzo appuntamento della rassegna “Letture disVelate”, promossa dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia in collaborazione con la libreria Ubik.

Protagonista della serata è stata la storica Anna Foa, che ha presentato il suo nuovo saggio “Mai più”, in un incontro che ha intrecciato memoria storica, attualità e riflessione civile.


Un confronto tra memoria e presente

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Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del presidente della Fondazione, Filippo Santigliano, che ha sottolineato il ruolo dell’ente come punto di riferimento culturale per il territorio.

A seguire, Rosa Cicolella, vicepresidente dell’Organo di Indirizzo, ha introdotto l’autrice offrendo le prime chiavi di lettura del volume.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Unione dei Giuristi Cattolici Italiani di Foggia, ha visto anche l’intervento di Don Bruno D’Emilio, che ha evidenziato il valore della conoscenza storica per comprendere il presente.


Il significato contemporaneo del “mai più”

Guidata dalla giornalista Antonella Soccio, Anna Foa ha approfondito i temi centrali del suo saggio, affrontando questioni cruciali:

  • il significato attuale del “mai più” dopo la Shoah
  • il rapporto tra memoria e attualità
  • il rischio di un uso improprio delle categorie storiche
  • il confine tra antisemitismo e antisionismo
  • il valore universale della memoria

Un’analisi lucida e articolata che ha toccato anche il dibattito internazionale contemporaneo, mettendo in evidenza tensioni e divisioni presenti nell’opinione pubblica globale.


Il contributo giuridico e civile al dibattito

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche:

  • Enrico Infante, Procuratore Capo della Repubblica di Foggia
  • Valentina Lucianetti, avvocato

Infante ha affrontato il tema dal punto di vista giuridico, sottolineando il delicato equilibrio tra libertà di espressione e contrasto agli atteggiamenti antisemiti, evidenziando l’importanza di evitare generalizzazioni e rafforzare una coscienza critica consapevole.

Nel suo intervento ha fatto riferimento anche al dibattito normativo in corso, inclusa la cosiddetta “proposta Del Rio”, ribadendo che il pensiero, in quanto tale, non può essere oggetto di criminalizzazione.

Lucianetti ha invece sottolineato il valore del saggio nel comprendere le trasformazioni della società israeliana, evidenziando come il testo offra strumenti utili per interpretare le dinamiche culturali, politiche e religiose contemporanee.


“Letture disVelate”: uno spazio di confronto culturale

L’incontro si inserisce nel percorso della rassegna “Letture disVelate. Viaggio nel pensiero letterario femminile”, che continua a proporre momenti di dialogo e approfondimento su temi complessi e attuali.

Un progetto culturale che si conferma come spazio vivo di confronto, capace di coinvolgere il pubblico e stimolare riflessioni su memoria, identità e responsabilità.


Cultura e responsabilità nel presente

La serata si è conclusa in un clima di grande attenzione e partecipazione, confermando il valore della cultura come strumento fondamentale per comprendere il presente.

L’incontro con Anna Foa ha rappresentato un’occasione importante per riflettere sul significato della memoria storica e sul suo ruolo nel costruire una società più consapevole.