Tra potenze globali e fragilità europee: grande partecipazione all’incontro con Greta Cristini alla Fondazione dei Monti Uniti

Foggia, 17 gennaio 2026 – Una sala gremita e un pubblico attento hanno accompagnato, venerdì 16 gennaio, l’incontro “Disordine mondiale, quale ruolo per l’Europa?”, promosso dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia nell’ambito del ciclo culturale Think, write, lead. Un evento che ha saputo accendere il dibattito sui temi più urgenti della geopolitica contemporanea, attirando l’interesse di cittadini, studiosi e professionisti del territorio.

Europa, crisi globale e nuovi equilibri di potere

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del presidente della Fondazione, Filippo Santigliano, e con l’introduzione del vicepresidente Alfonso De Pellegrino. Prevista, ma poi annullata per sopraggiunti motivi personali, la partecipazione dell’europarlamentare Sandro Ruotolo. A moderare l’incontro il giornalista Enrico Ciccarelli, che ha guidato il pubblico in un’articolata analisi condotta da Greta Cristini, analista geopolitica, scrittrice e reporter di fama internazionale.

Greta Cristini: “L’Europa deve ridefinire il suo ruolo nel mondo multipolare”

Nel suo intervento, Cristini ha tracciato una lucida mappa del disordine internazionale, evidenziando il declino dell’eurocentrismo e la transizione verso un nuovo ordine globale multipolare. Tra i temi analizzati:

  • la crisi venezuelana e il nuovo fronte dell’Artico,
  • l’irrisolta questione groenlandese,
  • la progressiva militarizzazione delle aree strategiche globali.

Secondo Cristini, l’Unione Europea non potrà affrontare queste sfide “in punta di diritto”, ma dovrà sviluppare una strategia geopolitica all’altezza del contesto.

Dall’America di Trump alla Cina del soft power

Una parte rilevante dell’analisi è stata dedicata agli Stati Uniti, in particolare alla figura di Donald Trump, visto come effetto – e non causa – del disimpegno strategico americano dal continente europeo. L’analista ha descritto il passaggio da una politica di soft power a una logica di potenza, fondata sull’uso della minaccia più che sulla mediazione.

A fronte di ciò, la Cina si muove con una strategia di soft power non occidentale, capace di conquistare alleanze e influenze in un mondo sempre più diviso. Una potenza in ascesa che sfrutta la fragilità delle democrazie occidentali e il declino dell’influenza USA in Europa.

Le fragilità dell’Unione Europea

Greta Cristini ha messo in luce le principali criticità dell’Unione Europea, ancora lontana da un’effettiva integrazione in materia di sicurezza e difesa:

  • assenza di un esercito comune,
  • meccanismo decisionale basato sull’unanimità,
  • percezioni divergenti della minaccia russa,
  • un piano ReArm Europe/Prontezza 2030 poco incisivo nei contenuti.

Secondo l’analista, il Vecchio Continente rischia di essere schiacciato tra le pressioni geopolitiche di USA, Russia e Cina, se non sarà in grado di assumere un ruolo strategico e condiviso.


Una serata di alta divulgazione geopolitica

L’incontro ha offerto strumenti di analisi critica sul disordine globale e sulle sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare, in un contesto internazionale sempre più complesso, instabile e interconnesso. Il successo dell’evento conferma la volontà della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia di essere un luogo vivo di confronto e approfondimento sui temi cruciali del nostro tempo.

📍 L’incontro rientra nel ciclo Think, write, lead, che mira a promuovere il pensiero critico e il dialogo tra cultura, politica e società.