Venerdì 11 settembre al Complesso San Michele di Salerno un viaggio tra musica, identità, contaminazioni e sapori del territorio
Musica, identità, contaminazioni e sapori del territorio saranno protagonisti venerdì 11 settembre 2026 alle ore 20:00 nella seconda serata di “San Michele in Musica – Sinestesie mediterranee 2026, incontri tra note e sapori”, la rassegna sostenuta dalla Fondazione Carisal nell’ambito del progetto “Musica e dintorni”.
Nella cornice del Complesso San Michele di Salerno andrà in scena “Linea al SUD, Dialogo con il Mediterraneo”, un concerto pensato per esplorare attraverso la musica la pluralità culturale delle terre affacciate sul Mediterraneo e delle aree che nel corso del tempo hanno intrecciato con esse relazioni, scambi e contaminazioni.
Un viaggio musicale tra Mediterraneo e contemporaneità
Sul palco saranno protagonisti Emanuele Rigamonti al violoncello, Loredana Paolicelli al pianoforte e Mirko Macina alle live electronics.
Il programma è costruito come un itinerario tra tradizioni popolari, linguaggi contemporanei e suggestioni cinematografiche, mettendo in relazione compositori del Novecento e autori contemporanei.
Il repertorio spazia dalle Deux mélodies hébraïques di Maurice Ravel alle pagine di Manuel de Falla, passando per le composizioni di Fazıl Say e del compositore iraniano Navid Zandaveh.
Non mancano le Romanian Folk Dances di Béla Bartók e Fratres di Arvo Pärt, opera particolarmente significativa all’interno del progetto per il suo richiamo ai temi della fratellanza e del dialogo tra i popoli.
La Mediterranean Suite tra musica colta, canto popolare ed elettronica
A completare il percorso sarà la Mediterranean Suite, con brani di Loredana Paolicelli, Andrea Farri, García Lorca, Barbara Strozzi, Navid Zandaveh e Giovanni Sollima.
Proprio a Giovanni Sollima è affidata anche la conclusione del programma, con musiche tratte dal film 100 domeniche.
Il repertorio della serata mette così in relazione musica colta, canto popolare, colonne sonore e nuove elaborazioni elettroniche, costruendo un ideale viaggio sonoro attraverso differenti culture del Mediterraneo.
Il Mediterraneo come spazio di incontro e dialogo
A sottolineare il significato della serata è il presidente della Fondazione Carisal Domenico Credendino, che richiama il valore del Mediterraneo come luogo di incontro e stratificazione culturale.
«Il secondo appuntamento di San Michele in Musica ci invita a guardare al Mediterraneo non soltanto come ad uno spazio geografico, ma come ad un luogo di incontro, di scambio e di stratificazione culturale», dichiara Credendino.
La serata interpreta così uno degli elementi centrali della rassegna: utilizzare la musica come strumento per mettere in relazione differenze e punti di contatto tra culture, patrimoni e comunità.
Le “sinestesie” tra musica e sapori del territorio
Come negli altri appuntamenti di San Michele in Musica 2026, alla dimensione musicale si affiancherà un’esperienza dedicata alle eccellenze enogastronomiche, secondo la formula delle “sinestesie” che caratterizza l’edizione.
Protagonista della serata sarà il Presidio Slow Food Fagiolo Quarantino – Carmine Marra, valorizzato attraverso una proposta gastronomica che comprende una crocchetta di Fagiolo Quarantino con cuore di provola affumicata e pancetta croccante, una polpettina di marchigiana con salsa al pomodoro San Marzano e scaglia di pecorino e una zuppetta di Fagiolo Quarantino di Volturara Irpina in due consistenze, con cozze, rosmarino e olio al prezzemolo.
A chiudere il percorso gastronomico sarà un babà mignon con crema chantilly.
I vini di Vinosia accompagnano la serata
L’esperienza sarà completata dai vini di Vinosia, azienda irpina, con una selezione composta da San Michele Irpinia Aglianico DOC, Neromora Rosé Irpinia Rosato, Jade vino spumante e Sintonia Irpinia Bianco DOC.
Musica ed enogastronomia diventano così elementi di un unico percorso dedicato all’identità mediterranea e alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del territorio.
San Michele in Musica prosegue fino al 2 ottobre
L’appuntamento dell’11 settembre rappresenta il secondo tassello del percorso di “San Michele in Musica – Sinestesie mediterranee 2026, incontri tra note e sapori”, che proseguirà fino al 2 ottobre 2026 con un calendario complessivo di cinque appuntamenti.
La rassegna è diretta artisticamente dal maestro Costantino Catena ed è realizzata in collaborazione con il Complesso San Michele e l’Associazione Gestione Musica, promotrice della rassegna Salerno Classica, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania.
Attraverso il progetto, Fondazione Carisal sostiene una proposta culturale capace di mettere in relazione arti, territorio e patrimonio immateriale, valorizzando al tempo stesso il Complesso San Michele come luogo di produzione e partecipazione culturale.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina “Musica e dintorni” della Fondazione Carisal e il sito di Gestione Musica dedicato a Sinestesie.
Per ticket e informazioni è disponibile la piattaforma Posto Riservato.