Grande partecipazione alla Fondazione dei Monti Uniti per l’esposizione dedicata allo scultore della Capitanata
Grande partecipazione di pubblico nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia per l’inaugurazione della mostra personale di Ermanno Ariostino, intitolata “Idee e forme di Hermann”.
L’esposizione, inaugurata mercoledì 3 giugno, propone un ampio percorso attraverso la produzione artistica dello scultore legato alla Capitanata, autore di una ricerca creativa capace di coniugare radici territoriali e apertura internazionale.
La mostra rappresenta un nuovo appuntamento del programma culturale promosso dalla Fondazione dei Monti Uniti, impegnata nella valorizzazione dell’arte contemporanea e delle eccellenze artistiche del territorio.
Filippo Santigliano: “La cultura è un presidio di comunità”
Ad aprire la serata è stato il presidente della Fondazione dei Monti Uniti, Filippo Santigliano, che ha colto l’occasione per tracciare un bilancio del primo anno di attività della Fondazione sotto la sua guida.
«Questa mostra è l’ottava esposizione d’arte che inauguriamo in poco più di un anno – ha dichiarato Santigliano – e si inserisce in un percorso che ci ha visto promuovere finora 43 appuntamenti culturali, oltre ai concerti e ai festival organizzati in città, come Buck, Colloquia e il Foggia Festival Sport Story».
Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo della cultura come strumento di partecipazione e rigenerazione urbana.
«Il nostro obiettivo è mantenere la Fondazione aperta, viva e attraversata quotidianamente dai cittadini. Gli spazi culturali diventano luoghi di incontro, partecipazione e crescita collettiva. Una sede culturale aperta e frequentata è anche una risposta concreta all’abbandono e al degrado urbano».
Ermanno Ariostino tra materia, tecnica e identità
Particolarmente apprezzato l’intervento di Ennio Rutigliano, già presidente dell’Istituto d’Arte di Foggia, che ha ripercorso le principali tappe della formazione e dell’esperienza artistica di Ermanno Ariostino.
Rutigliano ha evidenziato il forte legame dell’artista con il territorio della Capitanata e la capacità di sviluppare un linguaggio espressivo personale e universale.
«Ariostino ha sempre mantenuto un legame profondo con la sua terra – ha spiegato – pur sviluppando una ricerca artistica capace di dialogare con sensibilità e pubblici differenti. La sua opera testimonia una continua ricerca tra tecnica, materia e visione».
Un percorso espositivo tra uomo, natura e tempo
Nel corso della serata, la storica dell’arte Valentina Talienti ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, soffermandosi sulle caratteristiche principali della produzione scultorea di Ariostino.
«Le sculture di Ariostino raccontano un dialogo costante tra forma e pensiero – ha spiegato Talienti –. La materia non è mai semplice supporto, ma diventa elemento narrativo e simbolico. In queste opere convivono forza espressiva, equilibrio compositivo e una profonda riflessione sul rapporto tra uomo, natura e tempo».
La mostra mette in evidenza la capacità dell’artista di trasformare materiali come ferro, bronzo e ottone in opere di forte impatto visivo ed emotivo, capaci di unire rigore formale, sensibilità artigianale e tensione poetica.
La mostra visitabile fino al 23 giugno
“Idee e forme di Hermann” resterà aperta al pubblico fino al 23 giugno 2026 nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
Orari di visita:
- dal lunedì al sabato
- dalle ore 10 alle 13
- dalle ore 17 alle 20
Domenica e festivi chiuso.
L’esposizione rappresenta un’importante occasione per conoscere da vicino il lavoro di uno degli artisti più significativi legati al territorio foggiano e per riflettere sul ruolo dell’arte come spazio di dialogo, memoria e identità culturale.










