Fondazione di Sardegna: con il Bando Sport per il Sociale sostenuti 200 progetti in tutta l’isola

1,75 milioni di euro per promuovere benessere, inclusione e coesione sociale attraverso lo sport

Sassari, 4 giugno 2025 – La Fondazione di Sardegna, presieduta da Giacomo Spissu, ha approvato l’elenco dei progetti ammessi al finanziamento nell’ambito del Bando Sport per il Sociale. Lo stanziamento complessivo ammonta a 1.750.000 euro, a supporto di 200 iniziative realizzate da enti del Terzo Settore e associazioni sportive dilettantistiche su tutto il territorio regionale.

Il bando ha ricevuto 290 proposte, per un fabbisogno complessivo pari a oltre 6,9 milioni di euro. Lanciato a seguito di un’attenta attività di ascolto e confronto con le realtà sportive dell’isola, il bando mira a valorizzare lo sport come strumento educativo e inclusivo, capace di generare cohesione sociale, benessere psicofisico e di rafforzare i legami comunitari.

Un modello di intervento basato sull’ascolto e sull’impatto

“La Fondazione non si limita a finanziare progetti – ha dichiarato Giacomo Spissu – ma intende costruire strumenti mirati, in grado di leggere i bisogni reali dei territori e massimizzare l’efficacia delle risorse disponibili. Il nostro approccio si fonda su una logica di equità territoriale, affinché anche le aree più fragili possano beneficiare di un sostegno concreto.”

Criteri di selezione: impatto, sostenibilità, equità

Le proposte sono state valutate secondo criteri che privilegiano:

  • L’impatto sociale
  • La sostenibilità nel tempo
  • La capacità di rispondere ai bisogni educativi e relazionali
  • L’equilibrio geografico nella distribuzione dei fondi

Tutti i progetti saranno accompagnati da un percorso di monitoraggio e valutazione, che prenderà il via nella seconda metà del 2026, con l’obiettivo di misurare l’efficacia degli interventi e orientare le edizioni future del bando.

Lo sport come leva di inclusione sociale

Il Bando Sport per il Sociale nasce dalla consapevolezza che l’attività sportiva rappresenta oggi uno dei contesti più fertili per intercettare esigenze educative e di inclusione, specialmente tra giovani, donne e categorie vulnerabili.

“Grazie all’ascolto attivo con il Terzo Settore – ha concluso Spissu – abbiamo compreso che lo sport è uno degli ambiti privilegiati per generare valore duraturo, ridurre le disuguaglianze e rafforzare il capitale sociale della Sardegna.”