Lunedì 5 maggio, alle ore 18 nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione, in via Arpi 152 a Foggia, si
terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Il valore della testimonianza” di Andy Rocchelli. La mostra
aprirà il programma della seconda edizione della PRM Academy, la scuola di formazione residenziale
intensiva gratuita dedicata al giornalismo investigativo, promossa dalla Fondazione dei Monti Uniti di
Foggia, organizzata dalla Consulta provinciale della legalità e dall’Associazione Amici di Roberto Morrione, e
resterà in allestimento fino a sabato 10 maggio.
Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte il presidente della Fondazione, Aldo Ligustro, il
segretario dell’associazione “Amici di Roberto Morrione”, Francesco Cavalli e, in collegamento da remoto, i
genitori di Andy Rocchelli, Elisa Signori e Rino Rocchelli.
La mostra con le foto del fotoreporter ucciso in Donbass nel 2014 sarà allestita nella galleria della
Fondazione e sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Si tratta di una selezione di 32 scatti scelti dai reportage realizzati da Andy Rocchelli in Afghanistan,
Caucaso e in Ucraina. L’occhio attento e libero di Andy mette al centro le vite delle persone travolte dai
conflitti. Con uno sguardo laterale e unico, Rocchelli sapeva avvicinarsi con sensibilità e rispetto alle storie
che aveva di fronte.
Andrea (Andy) Rocchelli (1983 – 2014) è stato un fotoreporter freelance, membro e fondatore del
collettivo indipendente di fotografi Cesura. In otto anni di attività ha documentato i conflitti nell’Europa
dell’Est, la primavera araba in Libia e Tunisia, le violazioni dei diritti umani in Kirghizistan e Inguscezia. In
Italia si è occupato di velinismo e del rapporto tra migranti e criminalità organizzata. L’Europa orientale e
la Russia sono state per lui aree di grande interesse. È stato ucciso insieme al suo collega e attivista per i
diritti umani Andrej Mironov il 24 Maggio 2014 ad Andreyevka, nelle vicinanze della città di Sloviansk,
Ucraina orientale, mentre documentava le condizioni dei civili intrappolati nel conflitto nel Donbass. La
magistratura italiana ha attribuito la responsabilità del duplice omicidio alle forze armate ucraine. Nel 2015
“Russian Interiors”, il suo primo libro fotografico, pubblicato postumo da Cesura, è stato premiato con il
World Press Photo, sezione Portraits, Stories.