Premio per la Cultura Mediterranea

La Calabria e la Basilicata, per collocazione geografica, sono state nel corso dei secoli terre di insediamento e di incontro di popolazioni e di civiltà provenienti dall’area mediterranea. La Fondazione Carical, che ha in queste due regioni il suo territorio di riferimento, ha inteso raccogliere e valorizzare questa eredità e, diciotto anni fa, ha istituito il Premio per la Cultura Mediterranea.

L’iniziativa si è posta i seguenti obiettivi:

  • favorire il dialogo e la comprensione tra le diverse espressioni culturali del Mediterraneo;
  • riconoscere i meriti di quanti contribuiscono a far conoscere le culture dell’Antico Mare, anche nelle loro importanti implicazioni attuali;
  • coinvolgere, a rotazione, i giovani delle scuole al fine di incentivarne il gusto e la passione per la lettura.

Il Premio, articolato in otto sezioni, si caratterizza per il profilo internazionale della Giuria, costituita da intellettuali di chiara fama e di riconosciuta competenza, e per la scelta delle personalità alle quali attribuire annualmente il premio nelle sezioni di competenza.

In estrema sintesi, per quanto riguarda la Giuria, che periodicamente viene rinnovata, si ricordano: Michèle Gendreaux-Massaloux, già Rettore de l’Académie de Paris e Consigliere di Stato onorario della Repubblica Francese, François Livi, Docente alla Facoltà di Lettere dell’Università Sorbona di Parigi, Francisco Rico, Critico letterario, Docente di letterature ispaniche medievali all’Università di Barcellona e membro della Real Academia española, l’antropologo e saggista Luigi Maria Lombardi Satriani, José Manuel Martín Morán, Docente di Letteratura spagnola all’Università del Piemonte Orientale, Arnaldo Colasanti, critico letterario e scrittore, Ayse Saracgil, Docente di Lingua e Letteratura Turca all’Università di Firenze, Shahrzad Houshmand Zadeh, Docente di Lingua e Letteratura Persiana all’Università “La Sapienza” di Roma.

Tra i vincitori, si segnalano per la Sezione Società Civile: i marocchini Tahar Ben Jelloun e Mahi Binebine, gli israeliani Amos Oz e David Grossman, l’iraniana Marina Nemat, l’albanese Elvira Dones, Padre Enzo Bianchi della Comunità di Bose, il libanese Amin Maalouf, il croato Predrag Matvejević, Andrea Riccardi; per la sezione Scienze dell’Uomo: Remo Bodei, Gustavo Zagrebelsky, il francese Jean-Loup Amselle, l’inglese Peter Frankopan, lo spagnolo Fernando Savater; per la Sezione Narrativa: la serba Dunja Badnjević, lo sloveno Drago Jančar, Domenico Starnone, gli spagnoli Clara Usón e Fernando Aramburu, i francesi Mathias Énard e Stéphanie Coste.

Per la Sezione Narrativa giovani, la cui Giuria è costituita da dieci studenti in rappresentanza di altrettante classi di istituti calabresi e lucani, la scelta riguarda sempre autori che affrontano temi legati all’universo giovanile e ai problemi che lo attraversano.

Per le altre sezioni i premi sono stati attribuiti, tra gli altri, a Gianni Amelio, Domenico Calopresti, Nuccio Ordine, Salvatore Settis, Jabbar Yassin Hussin, Alberto Angela, Andrea Purgatori, Mauro Fiore, ‘Ala’ al-Aswānī.

Uno spazio importante viene dedicato, annualmente, a studiosi impegnati nella traduzione in lingua italiana di opere straniere di vario genere e contenuto: un modo efficace per diffondere anche nel nostro Paese capolavori scritti in lingue diverse, sempre nell’area mediterranea.

La Cerimonia di Premiazione dei vincitori si svolge abitualmente tra settembre e ottobre a Cosenza al Teatro di tradizione “Alfonso Rendano”, con un evento di particolare rilevanza culturale. Infatti, ogni anno, la cerimonia propone un tema che viene approfondito intervallando i momenti protocollari di consegna dei riconoscimenti a performance artistiche che sollecitano le riflessioni degli spettatori sui contenuti dell’evento anche attraverso le suggestioni offerte dalla musica, dalla danza e dalla recitazione.

Maggiori dettagli sull’evento saranno disponibili prossimamente sui canali social e sui siti di
www.fondazionecarical.it