Dal 24 ottobre al 7 novembre l’edizione zero tra Sassari, Alghero e Argentiera, con danza, teatro, musica, fotografia, arti visive e performance
Nasce nel nord della Sardegna il Centro per il Contemporaneo, un nuovo progetto culturale promosso da cinque organizzazioni indipendenti attive nei settori della danza, del teatro, della musica, delle arti visive e della ricerca artistica.
L’iniziativa è sostenuta anche dalla Fondazione di Sardegna e nasce dalla collaborazione tra S’ALA Produzione, Meridiano Zero, SHIP, Studio 222 e Iconica Selvatica.
L’obiettivo è rafforzare le relazioni tra le realtà culturali del territorio, sostenere il lavoro di artisti e operatori e creare nuove opportunità di produzione e progettazione condivisa.
Una rete culturale per il nord della Sardegna
Il Centro per il Contemporaneo nasce da un percorso di collaborazione già avviato tra le cinque organizzazioni, che negli anni hanno condiviso spazi, competenze e iniziative mantenendo ciascuna la propria autonomia artistica.
Il progetto punta a valorizzare le esperienze esistenti e a favorire la partecipazione di nuovi pubblici, mettendo in relazione discipline e linguaggi differenti.
Tra gli obiettivi figura anche la costruzione di una struttura permanente dedicata alla produzione, alla ricerca e alla diffusione della cultura contemporanea nel nord dell’Isola.
Il percorso coinvolge spazi e comunità di Sassari, Alghero, Osilo e Argentiera.
L’edizione zero del festival dal 24 ottobre al 7 novembre
La prima iniziativa pubblica del Centro sarà l’edizione zero di un festival multidisciplinare, in programma dal 24 ottobre al 7 novembre 2026 tra Sassari, Alghero e Argentiera.
Per due settimane il programma proporrà appuntamenti dedicati a musica, danza, teatro, letteratura, fotografia e arti audiovisive, attraverso spettacoli, concerti, mostre, installazioni, incontri e laboratori.
Le attività coinvolgeranno teatri, spazi culturali indipendenti, librerie e luoghi di produzione artistica, mettendo in relazione esperienze locali, nazionali e internazionali.
L’apertura a Sassari con Simona Vacca e la musica
Il festival si apre sabato 24 ottobre a Sassari, negli spazi di S’ALA, con l’inaugurazione della mostra di Simona Vacca.
A seguire, allo Spazio Bunker, sono previsti i concerti di OAO OA e Amedeo Inglese.
Nei giorni successivi il programma proseguirà con un laboratorio per bambini curato da Jessie Hodges, il concerto di Lacana e un percorso di ascolto musicale a cura di Luigi Frassetto.
Fotografia e attivismo con Vittorio Cuccheddu
Il 27 ottobre è in programma la mostra fotografica “Piccolo atlante emotivo delle lotte in Sardegna (in corso)” di Vittorio Cuccheddu.
L’appuntamento sarà accompagnato da un confronto con alcune realtà dell’attivismo locale, mettendo in dialogo fotografia, territorio e partecipazione.
Il festival amplia così il proprio raggio d’azione anche verso le questioni sociali e civili, utilizzando la produzione artistica come strumento di osservazione e confronto.
Danza e performance al centro del programma
La danza e la performance occupano uno spazio significativo all’interno dell’edizione zero.
Tra gli appuntamenti figurano “PERSEPHONE _ rebirth protocol” di EM+ e il progetto “Di cosa parliamo quando parliamo di horror?” di Teodora Grano.
Il 31 ottobre sarà invece la volta di “Grindhouse”, sempre di Teodora Grano.
Il programma mette così in relazione sperimentazione performativa, nuovi linguaggi e ricerca contemporanea.
Letteratura, teatro e musica
Il 30 ottobre sono previsti un incontro con Alberto Masala e la presentazione del libro “Albergo Savoia” di Simone Azzu.
Il 1° novembre la musica tornerà protagonista con il concerto “Il Suono” di Luigi Frassetto e con l’esibizione degli Opodiptera, con Manuel Attanasio, Peppino Anfossi e Carlo Doneddu.
Il programma teatrale comprende inoltre “Anonimasequestri” di Leonardo Tomasi, in scena il 2 novembre, e “33 Spreco di tempo”, di Simone Azzu, Sonia Soro e Leonardo Tomasi, previsto il 5 e 6 novembre allo Spazio Bunker.
Il festival arriva all’Argentiera e ad Alghero
Il Centro per il Contemporaneo estende la propria attività anche fuori Sassari.
Il 3 e 4 novembre, negli spazi del Pozzo Podestà all’Argentiera, la Zagreb Dance Company e Igor x Moreno presenteranno la performance “Petricore”.
Il 5 novembre, ad Alghero, nello Studio 222, sarà invece proposta la performance audiovisiva “Jana’s Storm” di Liminal x 6zure.
Il carattere diffuso del festival riflette quindi la volontà di costruire una rete territoriale capace di mettere in relazione luoghi, comunità e linguaggi artistici differenti.
Il 7 novembre la giornata conclusiva a Sassari
La giornata conclusiva del festival è prevista per sabato 7 novembre a Sassari.
Il programma comprende la tavola rotonda “Sa Mesa” allo Spazio Bunker, seguita da appuntamenti musicali a S’ALA e all’Underclub.
Tra gli artisti annunciati figurano Nazar, Valucre, Umarell e Ritmo Culto.
Un nuovo spazio per la cultura contemporanea in Sardegna
Con il Centro per il Contemporaneo prende forma un progetto che punta a superare la logica del singolo evento, costruendo una rete stabile tra realtà artistiche già attive sul territorio.
La prima edizione del festival rappresenta il punto di partenza di un percorso orientato alla produzione, alla ricerca e alla diffusione della cultura contemporanea, attraverso il dialogo tra discipline, spazi e comunità.
Dal 24 ottobre al 7 novembre 2026, l’edizione zero offrirà così una prima fotografia delle possibilità del progetto, trasformando il nord della Sardegna in un laboratorio diffuso dedicato ai linguaggi dell’arte contemporanea.