Sabato 24 ottobre appuntamento al Teatro “Umberto Giordano”, domenica 25 gli ultimi incontri alla Fondazione dei Monti Uniti
Ultimo fine settimana per il Buck Festival 2026, che si prepara a salutare il pubblico della sua XVI edizione con due giornate dedicate a letteratura per ragazzi, teatro, racconti, musica e incontri con gli autori.
Sabato 24 e domenica 25 ottobre il Festival, promosso dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia insieme alla Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana” e al Comune di Foggia, propone un programma conclusivo pensato per coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie.
A chiudere l’edizione saranno spettacoli, premiazioni, una notte dedicata al racconto, firmacopie e la festa finale con i Burattoni del Teatro del Pollaio.
Sabato al Teatro “Giordano” lo spettacolo “Attenti agli orsi”
Il momento centrale della giornata di sabato 24 ottobre sarà alle 17:30 al Teatro comunale “Umberto Giordano”, con lo spettacolo “Attenti agli orsi”, di e con Alfonso Cuccurullo e Matteo Razzini, produzione Il Mosaico Società Cooperativa Sociale.
La rappresentazione mette in scena l’incontro tra due personaggi, un russo e un francese, costretti a rifugiarsi in un piccolo capanno per sfuggire a un orso che si aggira nella foresta.
Da questa situazione nasce una convivenza segnata da equivoci, paure e momenti comici, nella quale la natura selvaggia si intreccia con quella umana.
Al centro dello spettacolo c’è anche una domanda che richiama il tema dell’edizione 2026 del Festival: è possibile comprendersi superando differenze e barriere linguistiche?
La premiazione del Concorso Angela Articoni
Al termine dello spettacolo si terrà la premiazione del Concorso letterario Angela Articoni, uno degli appuntamenti dedicati alla creatività e alla scrittura che coinvolgono direttamente il mondo della scuola.
A seguire è previsto anche l’intervento musicale della Fondazione Musicalia, a cura del Maestro Carmen Battiante.
Teatro, letteratura e musica si incontreranno così in uno degli ultimi appuntamenti pubblici della XVI edizione.
Una notte in sacco a pelo alla Biblioteca dei Ragazzi
La festa continuerà alle 20:00 alla Biblioteca dei Ragazzi de “La Magna Capitana” con la “Notte bianca con il raccontalibri”.
Protagonista sarà Sergio Guastini, che accompagnerà i partecipanti in una “notte in sacco a pelo” costruita attorno alla voce, all’immaginazione e al piacere del racconto.
Un’esperienza pensata per vivere la biblioteca in una dimensione diversa e suggestiva, trasformandola per una notte in uno spazio dedicato interamente alle storie.
Al risveglio di domenica mattina, la prima colazione sarà offerta dal Bar Catalano V, tra gli sponsor del Festival.
Domenica 25 ottobre tra Fiera dell’Editoria e firmacopie
La giornata conclusiva di domenica 25 ottobre sarà dedicata ai libri, agli incontri e ai saluti finali.
Dalle 10:00 alle 13:00, negli spazi della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, il pubblico potrà visitare la Fiera dell’Editoria e partecipare al firmacopie con gli autori e le autrici ospiti.
Sarà un’ultima occasione per incontrare i protagonisti dell’edizione 2026, conoscere i loro libri e portare a casa una dedica.
I Burattoni del Teatro del Pollaio chiudono il Festival
La chiusura sarà affidata a “Di Pinocchio ce n’è uno… e tutto il mondo fa?”, la festa di accoglienza di fine Festival con i Burattoni del Teatro del Pollaio.
Un ultimo momento collettivo per salutare un’edizione che ha avuto come tema centrale la traduzione, intesa come viaggio tra lingue, culture e modi diversi di raccontare il mondo.
Il ritorno di Pinocchio nel finale richiama simbolicamente anche l’apertura del Festival, chiudendo il percorso della XVI edizione nel segno dell’incontro e dell’immaginazione.
Si chiude la XVI edizione del Buck Festival
Con gli appuntamenti del 24 e 25 ottobre si conclude la XVI edizione del Buck Festival della Letteratura per ragazzi di Foggia.
Anche quest’anno il Festival ha trasformato la città in un grande spazio di incontro attraverso libri, illustrazioni, teatro, racconti e fantasia, ribadendo il valore della lettura come occasione di crescita, dialogo e scoperta condivisa.
Un finale costruito nello stesso spirito che ha accompagnato l’intera manifestazione: mettere in relazione persone, storie e linguaggi differenti attraverso la letteratura.




