Arte, memoria e riuso: inaugurata al Complesso San Michele la mostra “Il (S)OGGETTO ritrovato”

Inaugurazione della mostra Il (S)OGGETTO ritrovato di Eugenio Tibaldi al Complesso San Michele di Salerno Arte, memoria e

La mostra di Eugenio Tibaldi apre la terza edizione di restart 2026. Un percorso dedicato al valore delle cose, alla memoria e al riuso, visitabile gratuitamente fino al 3 novembre

Un confronto sull’arte contemporanea, sul valore delle cose e sulle storie che gli oggetti possono custodire ha accompagnato l’inaugurazione di “Il (S)OGGETTO ritrovato”, la mostra di Eugenio Tibaldi aperta sabato 3 ottobre 2026 al Complesso San Michele di Salerno.

L’esposizione, curata da Fabio Avella, è realizzata nell’ambito della terza edizione di restart 2026, il progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana – Fondazione Carisal e dedicato al rapporto tra arte contemporanea, riuso, sostenibilità e partecipazione.

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 3 novembre 2026.

Eugenio Tibaldi e lo sguardo su margini e oggetti

Protagonista della nuova edizione di restart è Eugenio Tibaldi, artista che da oltre vent’anni sviluppa una ricerca attenta ai territori di confine, alle trasformazioni urbane e alle tracce lasciate dall’esperienza umana nei luoghi e negli oggetti.

“Il (S)OGGETTO ritrovato” propone una selezione di opere che invita il visitatore a cambiare prospettiva su ciò che abitualmente viene considerato marginale, superfluo o destinato a essere eliminato.

Il riuso assume così una dimensione che va oltre la sola questione ambientale: gli oggetti diventano portatori di storie, memorie e relazioni, capaci di conservare le tracce delle persone che li hanno utilizzati e abitati.

Restart 2026 tra cultura e partecipazione

Durante l’evento di apertura, il presidente della Fondazione Carisal Domenico Credendino ha richiamato il valore del progetto come occasione di confronto tra cultura e comunità.

«Restart 2026 nasce dalla volontà di continuare a creare occasioni nelle quali la cultura sia esperienza, confronto e partecipazione», ha dichiarato Credendino.

Con “Il (S)OGGETTO ritrovato”, l’obiettivo è rafforzare il rapporto tra la Fondazione, la città e soprattutto le nuove generazioni, utilizzando l’arte contemporanea come strumento per generare domande, relazioni e nuove forme di consapevolezza.

L’inaugurazione al Complesso San Michele

L’appuntamento del 3 ottobre ha riunito al Complesso San Michele rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dell’università e dell’associazionismo, insieme a cittadini e appassionati d’arte contemporanea.

Dopo i saluti di Domenico Credendino, presidente di Fondazione Carisal, e di Ciro Castaldo, direttore generale della Fondazione Banco di Napoli, sono intervenuti l’artista Eugenio Tibaldi e il curatore Fabio Avella.

A condurre il dialogo è stato Alfonso Amendola, curatore del Public Program e docente dell’Università degli Studi di Salerno.

La conversazione ha approfondito i temi alla base del percorso espositivo, dal rapporto con gli oggetti e la memoria alla capacità dell’arte di interrogare il significato di ciò che la società tende a scartare.

Dal 14 ottobre il ciclo di talk con l’Università di Salerno

Nel corso della conferenza stampa e del vernissage sono state presentate anche le attività che accompagneranno la mostra nelle prossime settimane.

Tra queste figura un ciclo di talk realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, che prenderà il via il 14 ottobre alle ore 18:30.

Il programma comprende inoltre iniziative dedicate ai giovani, con l’obiettivo di costruire attorno alla mostra uno spazio di confronto capace di mettere in relazione artisti, studenti, istituzioni, associazioni e cittadini.

La rete di restart 2026

Restart 2026 è promosso dalla Fondazione Carisal con il contributo della Regione Campania, nell’ambito del Piano per la promozione culturale 2026, e con il sostegno di Banca Patrimoni Sella & C. e Fondazione Banco di Napoli.

Il progetto gode del patrocinio del Comune di Salerno e della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e Isole.

È realizzato in collaborazione con Associazione Collaterart e Galleria Umberto Di Marino di Napoli, in partenariato con Università degli Studi di Salerno, Bimed e Legambiente Campania APS. Media partner è Unisound, web radio dell’Ateneo salernitano.

“Il (S)OGGETTO ritrovato”: orari e visite

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 3 novembre 2026, dal lunedì al sabato, dalle 16:30 alle 20:00.

Sono inoltre possibili, su prenotazione, visite in orario antimeridiano per gruppi e scuole, con percorsi dedicati.

Gli ingressi del Complesso San Michele sono in via San Michele 10 e via Bastioni 14/16, Salerno.