Restart 2026: al Complesso San Michele inaugura “Il (S)OGGETTO ritrovato” di Eugenio Tibaldi

Sabato 3 ottobre alle 18:30 la conferenza stampa e il vernissage della terza edizione del progetto promosso da Fondazione Carisal. La mostra, dedicata al rapporto tra arte contemporanea, riuso e memoria, sarà visitabile gratuitamente fino al 3 novembre.

Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 18:30, il Complesso San Michele di Salerno ospita l’inaugurazione di “Il (S)OGGETTO ritrovato”, la mostra di Eugenio Tibaldi che apre la terza edizione di restart 2026, il progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana – Fondazione Carisal.

L’esposizione, curata da Fabio Avella e visitabile gratuitamente fino al 3 novembre 2026, propone un percorso dedicato al rapporto tra persone, oggetti e memoria, affrontando i temi del riuso e dello scarto attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.

Il progetto si inserisce in un programma culturale più ampio che mette in relazione arte, letteratura, sostenibilità e partecipazione giovanile, con attività rivolte anche alle scuole, alle università e alla comunità.

L’inaugurazione del 3 ottobre con Nicolas Ballario

La conferenza stampa e il vernissage di restart 2026 si terranno sabato 3 ottobre alle ore 18:30 negli spazi del Complesso San Michele, in via San Michele 10 a Salerno.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Domenico Credendino, presidente della Fondazione Carisal, e Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli.

Seguiranno gli interventi dell’artista Eugenio Tibaldi, del curatore della mostra Fabio Avella e di Alfonso Amendola, docente dell’Università degli Studi di Salerno e curatore del Public Program.

A condurre la conversazione sarà Nicolas Ballario, giornalista, curatore ed esperto di arte contemporanea, noto anche per i programmi dedicati all’arte su Rai Radio 1 e Sky Arte.

L’appuntamento è pensato come un momento di dialogo aperto, capace di avvicinare ai temi della mostra anche un pubblico non specialistico.

Eugenio Tibaldi e il rapporto tra arte, margini e memoria

Protagonista della terza edizione di restart è Eugenio Tibaldi, artista che da oltre vent’anni sviluppa una ricerca dedicata ai margini sociali, urbani ed esistenziali.

La mostra “Il (S)OGGETTO ritrovato” propone una ricognizione del suo lavoro, soffermandosi sul rapporto tra gli oggetti e le persone che li hanno posseduti, utilizzati e abitati.

Il tema del recupero viene affrontato non soltanto come questione ambientale, ma anche come prospettiva culturale ed esistenziale.

Sottrarre un oggetto al ciclo dell’usa e getta significa infatti riconoscerne il valore e interrogarsi sulle storie, sulle esperienze e sulle relazioni che continuano a essere custodite al suo interno.

Il significato di “Il (S)OGGETTO ritrovato”

Il titolo dell’esposizione nasce da un gioco di parole tra oggetto e soggetto, mettendo in relazione le cose materiali con la presenza umana.

Il progetto prende le mosse da una domanda: cosa rimane, negli oggetti che decidiamo di scartare, delle persone che li hanno utilizzati?

Il percorso concettuale si ispira al pensiero del filosofo Emmanuel Lévinas, secondo cui nelle cose permane una traccia dell’altro, una memoria che non può essere completamente cancellata.

Da questa prospettiva, l’oggetto abbandonato diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla memoria, sul consumo e sul rapporto tra esseri umani e materiali.

Un percorso espositivo tra stazioni dello sguardo

La mostra non segue un ordine cronologico, ma si sviluppa attraverso una sequenza di “stazioni dello sguardo”.

Lo stesso Tibaldi ha immaginato l’esposizione come un cervello composto da lobi autonomi, collegati da una comune sinapsi di senso.

Ogni nucleo espositivo possiede quindi un proprio significato, ma contribuisce anche alla costruzione di un racconto complessivo.

Le opere occupano gli spazi del Complesso San Michele creando una mappa di prospettive differenti, rivolte a periferie, margini e materiali che spesso rimangono al di fuori dell’attenzione collettiva.

Fondazione Carisal: l’arte contemporanea come occasione di partecipazione

Per il presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino, restart rappresenta un’occasione per ampliare l’accesso all’arte contemporanea e rafforzare il legame tra cultura e territorio.

«Con “restart” e con questa nuova edizione ospitata al Complesso San Michele, la Fondazione Carisal vuole offrire alla città un’occasione di confronto e di partecipazione, capace di avvicinare all’arte contemporanea non soltanto il pubblico degli addetti ai lavori, ma soprattutto i giovani, gli studenti e l’intera comunità», ha dichiarato Credendino.

L’obiettivo è sostenere una concezione della cultura come spazio aperto di conoscenza, dialogo e consapevolezza, nel quale l’esperienza artistica possa stimolare nuove domande e favorire la costruzione di relazioni.

Restart 2026: laboratori, incontri e Premio “Canne al vento”

Accanto alla mostra, restart 2026 propone un programma di attività che approfondisce il rapporto tra arte contemporanea, sostenibilità, economia circolare e rigenerazione urbana.

Sono previsti talk, visite guidate, incontri dedicati alle scuole e alle università e appuntamenti rivolti alla comunità.

Tra le iniziative figurano il laboratorio creativo “Giardino Abusivo”, ideato e condotto da Eugenio Tibaldi, e il Premio “Canne al vento”, dedicato agli artisti emergenti e alla realizzazione di opere attraverso materiali di recupero.

Il calendario completo delle attività collaterali sarà presentato durante l’inaugurazione del 3 ottobre.

I partner della terza edizione di restart

Il progetto è promosso dalla Fondazione Carisal, con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano per la promozione culturale 2026 e con il sostegno di Banca Patrimoni Sella & C. e Fondazione Banco di Napoli.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Salerno e della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e delle Isole.

La mostra è realizzata in collaborazione con Associazione Collaterart e Galleria Umberto Di Marino di Napoli, in partenariato con Università degli Studi di Salerno, Bimed e Legambiente Campania APS.

Media partner è Unisound, la web radio dell’Università degli Studi di Salerno.

“Il (S)OGGETTO ritrovato”: date, orari e ingresso

La mostra di Eugenio Tibaldi sarà visitabile dal 3 ottobre al 3 novembre 2026 presso il Complesso San Michele di Salerno.

L’esposizione sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle 16:30 alle 20:00, con ingresso gratuito. In orario mattutino saranno possibili visite su prenotazione e visite dedicate alle scuole.

Gli ingressi al Complesso San Michele si trovano in via San Michele 10 e via Bastioni 14/16, a Salerno.

La conferenza stampa e il vernissage inaugurale sono in programma sabato 3 ottobre alle ore 18:30, con la partecipazione dei rappresentanti delle Fondazioni, dell’artista, dei curatori e di Nicolas Ballario.