Philantropea Salerno 2026, al Complesso San Michele il confronto sul welfare di comunità

Terzo Settore, fondazioni, imprese e istituzioni insieme per condividere esperienze, dati e prospettive e costruire nuove alleanze per il Mezzogiorno

Un pomeriggio di confronto, ascolto e connessione dedicato al futuro del welfare di comunità nel Sud Italia. Si è svolto al Complesso San Michele di Salerno l’appuntamento “Philantropea Salerno – Radici e relazioni che fanno comunità”, che ha riunito enti del Terzo Settore, fondazioni, imprese e istituzioni attorno ai temi della collaborazione e dello sviluppo sociale dei territori.

L’evento è stato promosso da Italia non profit e Open Giving Foundation e co-progettato e sostenuto da Fondazione Carisal e Fondazione Banco di Napoli, con il patrocinio della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e Isole, del Comune di Salerno e di Confindustria Salerno.

Welfare di comunità: superare gli interventi isolati

Il confronto è partito da una consapevolezza condivisa: le sfide sociali contemporanee richiedono alleanze solide e durature, capaci di andare oltre la logica degli interventi isolati.

La costruzione del welfare di comunità passa infatti dalla capacità di trasformare le relazioni tra soggetti diversi in collaborazioni concrete, mettendo in comune competenze, responsabilità e risorse.

Nel corso dell’incontro sono emersi numerosi spunti su come rafforzare queste connessioni e rendere più efficaci le partnership tra realtà del territorio.

Imprese, fondazioni e territorio: nuove forme di collaborazione

Tra i temi affrontati, uno spazio importante è stato dedicato alle nuove forme di collaborazione tra imprese, fondazioni e territori.

Il dibattito ha riguardato anche il rapporto tra soggetti pubblici e privato sociale e gli strumenti che possono renderlo più efficace, dalla partecipazione ai bandi alla co-progettazione e all’amministrazione condivisa.

L’obiettivo è costruire relazioni che non si esauriscano nel singolo intervento, ma che possano generare valore nel tempo e contribuire alla crescita delle comunità.

Il ruolo dei giovani e il ricambio generazionale

Al centro di Philantropea Salerno 2026 anche il tema delle nuove generazioni.

Il confronto ha affrontato il ruolo dei giovani come attivatori di cambiamento e la necessità di favorire il ricambio generazionale all’interno del Terzo Settore.

Il tema si inserisce in una riflessione più ampia sulla capacità delle organizzazioni di rinnovarsi, attrarre nuove competenze e costruire modelli di partecipazione capaci di rispondere ai cambiamenti sociali.

Dati e prospettive su filantropia ed economia sociale nel Sud

Durante l’incontro sono stati condivisi anche dati e prospettive sulla filantropia e sull’economia sociale nel Mezzogiorno.

L’analisi del contesto è stata affiancata dal racconto di esperienze concrete di collaborazione tra soggetti differenti.

Ampio spazio è stato riservato anche ai progetti e alle partnership che hanno incontrato difficoltà o non hanno prodotto i risultati attesi. Un approccio utile per comprendere criticità, limiti e condizioni necessarie alla costruzione di collaborazioni più consapevoli ed efficaci.

Imparare anche dalle esperienze che non hanno funzionato

Uno degli elementi caratterizzanti della giornata è stato proprio il confronto aperto sulle difficoltà.

Analizzare ciò che non ha funzionato permette infatti di individuare elementi utili per migliorare le partnership future, evitando di limitarsi alla sola condivisione delle esperienze di successo.

Il welfare di comunità viene così osservato come un processo fatto di sperimentazione, apprendimento e capacità di adattamento, nel quale la qualità delle relazioni diventa determinante.

Fondazione Carisal: rafforzare relazioni e responsabilità condivise

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino.

«Per Fondazione Carisal, creare occasioni di incontro e confronto significa contribuire a rafforzare quel patrimonio di relazioni, competenze e responsabilità condivise che rende le comunità più capaci di affrontare il cambiamento e di sviluppare risposte concrete ai bisogni del territorio», ha dichiarato.

Il confronto promosso da Philantropea si inserisce quindi in una visione che mette al centro la costruzione di reti e la capacità di far dialogare esperienze e competenze differenti.

La rete dei partner di Philantropea

L’appuntamento è stato sostenuto anche dall’intera rete dei partner di Philantropea: Banca Etica, TeamSystem, Fondazione Unipolis, Polyedros, Dussmann Italia, Entain Italia, Fondazione Marazzina, On – Trasformazioni Generative, STMicroelectronics Foundation, Granter e For non profit.

La presenza di soggetti provenienti da ambiti differenti ha contribuito alla pluralità del confronto e alla costruzione di nuove connessioni tra organizzazioni impegnate nello sviluppo sociale del territorio.

Philantropea Salerno, relazioni per costruire comunità

La tappa salernitana di Philantropea ha rappresentato dunque un’occasione per mettere in relazione esperienze, competenze e punti di vista differenti e interrogarsi sulle condizioni necessarie per costruire un welfare più partecipato e collaborativo.

Dal confronto tra Terzo Settore, fondazioni, imprese e istituzioni emerge la centralità delle relazioni come infrastruttura delle comunità, capaci di trasformare collaborazione e responsabilità condivise in nuove opportunità per i territori.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata a Philantropea Salerno sul sito della Fondazione Carisal.