Successo per il nuovo appuntamento di “Ché Storia” alla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia
Una sala gremita, un pubblico attento e un dibattito proseguito ben oltre la conclusione dell’incontro. È questo il bilancio della serata che ha visto protagonista lo storico Mauro Canali, ospite della rassegna “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”, promossa dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
L’appuntamento, dedicato alla presentazione del volume “Il delitto Matteotti”, ha richiamato numerosi appassionati di storia contemporanea, studiosi, studenti e cittadini interessati a comprendere una delle vicende più drammatiche e decisive della storia italiana del Novecento.
Mauro Canali racconta il delitto che cambiò la storia d’Italia
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Fondazione dei Monti Uniti, Filippo Santigliano, il giornalista Micky De Finis ha dialogato con Mauro Canali, accompagnando il pubblico attraverso una ricostruzione rigorosa e documentata dell’assassinio di Giacomo Matteotti e delle sue conseguenze politiche.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali aspetti della vicenda: dal rapimento del deputato socialista al ritrovamento del corpo, dalle responsabilità del regime fascista ai legami con lo scandalo della Sinclair Oil, fino ai processi, ai depistaggi e ai tentativi di alterare la verità storica che hanno caratterizzato i decenni successivi.
Il delitto Matteotti e la nascita della dittatura fascista
Particolare attenzione è stata dedicata alle tesi sviluppate da Canali nel suo celebre saggio, considerato uno dei lavori più autorevoli sulla genesi della dittatura fascista.
Attraverso un’approfondita analisi di documenti, testimonianze e carteggi d’archivio, lo storico ha illustrato come l’omicidio di Matteotti non possa essere interpretato come un episodio isolato o come una semplice reazione al celebre discorso pronunciato alla Camera il 30 maggio 1924.
Secondo la ricostruzione proposta da Canali, al centro della vicenda emergono interessi economici e corruttivi collegati alla concessione petrolifera affidata alla compagnia americana Sinclair Oil, che Matteotti si apprestava a denunciare pubblicamente.
La Ceka, Mussolini e le responsabilità del regime
L’analisi storica ha inoltre evidenziato il ruolo della Ceka, la polizia segreta fascista, e le responsabilità politiche e morali di Benito Mussolini all’interno di un sistema fondato non soltanto sulla violenza e sulla repressione, ma anche su una rete articolata di interessi economici, corruzione e abuso di potere.
Dalla ricostruzione di Canali emerge il ritratto di un’epoca segnata dalla sopraffazione e dalla manipolazione della verità, ma anche la figura di un uomo che scelse di difendere le proprie convinzioni fino alle estreme conseguenze.
Chi è Mauro Canali
Mauro Canali è considerato uno dei massimi studiosi italiani del fascismo, della crisi dello Stato liberale e dei meccanismi repressivi del regime mussoliniano.
Allievo di Renzo De Felice, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Camerino e membro del comitato scientifico di Rai Storia, ha insegnato e tenuto conferenze in prestigiose università europee e statunitensi, tra cui Harvard University.
Tra le sue opere più note figurano “Il delitto Matteotti”, “Le spie del regime”, “Mussolini e il petrolio iracheno” e “Il tradimento”, lavori che hanno contribuito in modo significativo alla comprensione delle dinamiche del potere fascista.
“Ché Storia” conferma il suo successo
La grande partecipazione registrata durante la serata conferma ancora una volta il successo della rassegna “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”, che continua a offrire occasioni di approfondimento culturale e scientifico sui grandi temi della storia contemporanea.
L’incontro con Mauro Canali ha dimostrato come il confronto con il passato possa rappresentare uno strumento fondamentale per comprendere il presente e rafforzare la coscienza civile delle comunità.
Perché la storia non appartiene soltanto al passato: continua a interrogare il presente e a offrire strumenti indispensabili per interpretare il futuro.



