Catalano e Palmieri raccontano l’eredità dello scrittore che ha rivoluzionato il giallo italiano
FOGGIA – Teatro, televisione e narrativa si intrecciano nell’eredità artistica di Andrea Camilleri, protagonista dell’incontro “Dialogo su Andrea Camilleri a cento anni dalla nascita”, che si è svolto martedì 17 marzo 2026 nella Sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e dal Comitato di Foggia della Società Dante Alighieri, si inserisce nel programma di celebrazioni per il centenario della nascita dello scrittore siciliano.
Un omaggio partecipato allo scrittore di Montalbano
Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Fondazione, Filippo Santigliano, che ha espresso il proprio legame personale con l’opera di Camilleri, ricordando la passione per le storie del commissario Montalbano e lodando la lezione del professor Ettore Catalano, tenuta nella stessa mattinata presso l’Università di Foggia.
A seguire, Donatella Di Adila, presidente del Comitato foggiano della Società Dante Alighieri, ha sottolineato il valore della collaborazione tra le istituzioni e l’importanza dell’iniziativa nel contesto nazionale delle celebrazioni camilleriane.
Ettore Catalano: dal teatro alla consacrazione letteraria
Nel suo intervento, Ettore Catalano, professore emerito di Letteratura italiana presso l’Università del Salento, ha ricostruito il percorso umano e artistico di Andrea Camilleri.
Dagli anni della formazione durante il fascismo fino all’ingresso all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, nel secondo dopoguerra, Catalano ha evidenziato il ruolo centrale del teatro e l’influenza di Luigi Pirandello nella costruzione della visione artistica dello scrittore.
Ampio spazio è stato dedicato all’esperienza in Rai tra gli anni Sessanta e Settanta, dove Camilleri si afferma come autore e regista, firmando oltre 1.300 regie tra radio e televisione. Tra i lavori più significativi:
- le “Inchieste del commissario Maigret” con Gino Cervi
- la serie del tenente Sheridan con Ubaldo Lay
- gli adattamenti televisivi delle opere di Eduardo De Filippo
Un percorso che, secondo Catalano, rappresenta un vero e proprio laboratorio creativo per la successiva produzione narrativa.
Il successo con Montalbano e la popolarità televisiva
Il grande successo letterario arriva nel 1994 con la nascita del commissario Salvo Montalbano, protagonista di una serie di romanzi che consacrano Camilleri tra gli autori più letti in Italia e nel mondo.
A questo si affianca la straordinaria popolarità della serie televisiva interpretata da Luca Zingaretti, che ha trasformato Montalbano in una vera e propria icona dell’immaginario collettivo italiano.
La rivoluzione linguistica di Camilleri
Catalano ha inoltre evidenziato uno degli aspetti più innovativi della scrittura camilleriana: l’uso della lingua, caratterizzato da una sapiente fusione tra italiano e dialetto siciliano.
Una scelta stilistica capace di restituire autenticità alla narrazione e di influenzare in modo significativo la lingua italiana contemporanea, ampliandone registri ed espressività.
Rossella Palmieri: il Camilleri teatrale e la lezione di Pirandello
Di grande rilievo anche l’intervento della professoressa Rossella Palmieri, ordinaria di Letteratura teatrale presso l’Università di Foggia, che ha approfondito la dimensione teatrale dell’opera di Camilleri.
Palmieri ha evidenziato come il teatro rappresenti una chiave interpretativa fondamentale dell’intera produzione dello scrittore, anche narrativa, sottolineando il dialogo costante con la tradizione pirandelliana.
Particolare attenzione è stata dedicata:
- alla dimensione metateatrale
- al tema dell’identità
- al rapporto tra parola e scena
Elementi che emergono anche nella sua ultima opera, “Conversazione su Tiresia”, considerata una sintesi della sua poetica.
Una figura centrale della cultura italiana contemporanea
L’incontro ha offerto un ritratto completo di Andrea Camilleri, autore poliedrico capace di coniugare qualità letteraria e successo popolare, attraversando linguaggi diversi – dal teatro alla televisione, fino alla narrativa.
Una serata partecipata e ricca di contenuti, che ha confermato l’interesse del pubblico per una delle figure più influenti della cultura italiana contemporanea.



