Il telecronista Rai riceve il Premio alla Carriera 2025 e presenta “Storia del mondo in 12 partite di calcio” in dialogo con Pino Autunno. Consegna dei nuovi volumi per il fondo di letteratura sportiva e bilancio positivo per un festival unico nel suo genere.
La decima edizione del Foggia Festival Sport Story, intitolata simbolicamente “10”, si è conclusa ieri — mercoledì 10 dicembre — con una serata intensa ed emozionante nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. Ospite d’onore del gran finale è stato Stefano Bizzotto, una delle voci più autorevoli e riconoscibili del giornalismo sportivo italiano, insignito del Premio alla Carriera 2025.
Telecronista Rai, inviato per otto Mondiali, sette Europei, sette Olimpiadi estive e sette invernali, Bizzotto ha ricevuto il riconoscimento tra la commozione del pubblico e il calore della sala, impreziosita da una suggestiva incursione teatrale della Piccola Compagnia Impertinente, che ha introdotto poeticamente i temi della serata.
Un viaggio nel mondo attraverso il calcio
Per celebrare il conferimento del premio, Bizzotto ha presentato il suo libro “Storia del mondo in 12 partite di calcio” (Il Saggiatore) in dialogo con il giornalista Pino Autunno, autore di un’intervista brillante e coinvolgente.
Dal loro scambio sono emersi episodi straordinari in cui il calcio diventa specchio della storia contemporanea:
- la vicenda di Matthias Sindelar, il “Mozart del pallone”, simbolo dell’opposizione alla Germania nazista;
- il goal sfiorato di Benito “Veleno” Lorenzi, sullo sfondo della tragedia di Superga;
- la partita fantasma tra Cile e Unione Sovietica durante la dittatura di Pinochet;
- gli scontri del 13 maggio 1990 allo stadio Maksimir che precedettero la dissoluzione della Jugoslavia.
Un racconto appassionato, seguito dal pubblico con grande attenzione, che ha confermato la capacità del giornalista di intrecciare sport, storia e memoria collettiva.
Un festival che custodisce e diffonde cultura sportiva
La serata è stata anche occasione per rinnovare il sostegno alla cultura del libro e della narrazione sportiva.
Il presidente della Fondazione, Filippo Santigliano, ha consegnato alla direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia, Gabriella Berardi, i nuovi volumi destinati al fondo di letteratura sportiva istituito presso la Biblioteca “La Magna Capitana”.
Berardi ha espresso gratitudine alla Fondazione, sottolineando la continuità di un impegno che contribuisce concretamente ad arricchire il patrimonio culturale della città.
Le parole finali di Santigliano: un festival unico in Italia
Nel suo intervento conclusivo, Santigliano ha tracciato un bilancio estremamente positivo della decima edizione, segnando l’alto livello degli ospiti, l’affluenza crescente del pubblico e il ruolo sempre più centrale della Fondazione nella promozione della lettura e della cultura sportiva.
Ha inoltre rivolto un ringraziamento ai past president presenti in sala — che hanno creduto nel progetto sin dalla sua nascita — e ai partner della manifestazione, Piccola Compagnia Impertinente e Ubik Foggia, per il loro contributo “determinante alla riuscita di un festival che resta unico nel suo genere”.
Un’edizione speciale, un’eredità da custodire
Il Foggia Festival Sport Story 2025 si chiude così con una serata che ha saputo unire emozione, riflessione e grande qualità narrativa, confermando la forza di una rassegna che da dieci anni racconta lo sport non solo come competizione, ma come storia, cultura e vita.



