L’economia dei dazi: a Sassari un convegno sui canali di trasmissione e le conseguenze per l’economia globale

Giovedì 26 giugno 2025, ore 17:30 – Fondazione di Sardegna, Sassari, via Carlo Alberto 7

Si terrà giovedì 26 giugno nella sede della Fondazione di Sardegna a Sassari il convegno intitolato “L’economia dei dazi: canali di trasmissione e conseguenze”, un momento di riflessione interdisciplinare per comprendere gli effetti delle misure protezionistiche sull’economia nazionale e regionale.

Un confronto tra esperti di rilievo internazionale

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Presidente della Fondazione di Sardegna, Giacomo Spissu, e moderato dal prof. Luca Deidda, economista dell’Università di Sassari.

Tra i relatori figurano:

  • Sylvain Leduc, Vicepresidente esecutivo e Direttore della Ricerca Economica della Federal Reserve Bank di San Francisco
  • Anna Maria Pinna, Direttrice del CRENoS
  • Mauro Maschio, Direttore Generale del Banco di Sardegna
  • Luca Saba, dirigente regionale e nazionale di Coldiretti
  • Stefano Visconti, Presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna

Un tema di attualità globale con impatti locali

Il tema dei dazi commerciali, oggi al centro del dibattito economico e geopolitico globale, sarà analizzato attraverso una prospettiva multidisciplinare. Gli interventi approfondiranno le dinamiche del commercio internazionale, le implicazioni per le filiere produttive locali e le ricadute sulle comunità e sui territori.

L’incontro nasce dall’esigenza di fornire strumenti di lettura e consapevolezza su questioni complesse che stanno influenzando la vita quotidiana di cittadini, imprese e istituzioni.

“L’attualità del tema – ha dichiarato Giacomo Spissu – ha spinto la Fondazione a promuovere un confronto su un argomento che sta avendo un impatto diretto sulle scelte politiche degli Stati, sugli equilibri internazionali e sulle economie regionali. In un contesto in cui le trasformazioni sono sempre più rapide, è importante contribuire alla diffusione di una cultura della consapevolezza, mettendo in dialogo saperi diversi e rafforzando il legame tra la conoscenza dei fenomeni in atto e la responsabilità delle decisioni”.